Categoria: Diete

Dieta Plank: Come Funziona, Menu, Quali Risultati Aspettarsi dalla dieta Plank

Nell’ultimo periodo si è diffuso in maniera sempre maggiore un tipo di dieta molto repentino e caratterizzato da un regime iperproteico e in grado di far perdere fino a 9 Kg di peso in appena 2 settimane. Altro elemento molto importante di questa dieta è il fatto che al termine di questo periodo, il peso dovrebbe rimanere costante per almeno 3 anni in virtù delle modifiche al metabolismo che sono state imposte all’organismo. Ti sei incuriosito su questo tipo di dieta? Allora cercheremo di fornirti gli opportuni chiarimenti in merito.

Dieta Lemme Completa: Come Funziona, Menu, Controindicazioni, Alimenti Ammessi e Proibiti

Ogni giorno vengono ideate e proposte nuove diete; decine e decine di regimi alimentari, dalla paleo alla dieta a zona, dalla cheto-genica alla dieta del digiuno intermittente. La lista è lunga, gli alimenti concessi e proibiti possono variare sensibilmente ma, la cosa che tutte queste diete hanno in comune è la promessa di perdere peso, ritornare in forma e magri e soprattutto farlo in breve tempo.

Tra le diverse proposte e consigli alimentari, la dieta Lemme, tutta italiana e ideata dal farmacista Alberto Lemme , ha riscosso particolare successo.
I consigli alimentari alla base della dieta Lemme , permetterebbero di perdere peso velocemente, circa 7-10 chili in un solo mese. Quello che ha permesso a questa dieta di distinguersi, tra le centinaia create dai nutrizionisti, è che alla base della dieta Lemme non vi sono particolari rinunce ne calcolo delle calorie. Le uniche cose da tenere in considerazione sono l’indice glicemico degli alimenti e, il timing da rispettare per l’orario dei pasti che deve essere preciso e rigoroso.

COLESTEROLO e TRIGLICERIDI

Il colesterolo, i trigliceridi insieme ai fosfolipidi sono i grassi contenuti nel nostro organismo. I fosfolipidi sono i principali componenti delle membrane cellulari e delle guaine dei nervi. I trigliceridi rappresentano la più grande riserva dei nostri lipidi e rappresentano quasi il 90% dei grassi ingeriti. Il colesterolo è componente essenziale delle membrane cellulari e della bile.

Castagna marrona

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Descrizione

Albero di grandi dimensioni, della famiglia delle cupulifere o fagacee, la sua altezza può raggiungere i 30 metri, longevo, si conoscono alberi con più di mille anni di età, il massimo splendore vegetativo è raggiunto intorno ai 50 anni. Il castagno cresce spontaneo nell’area mediterranea; le zone geografiche dove è più diffuso sono: Europa Meridionale, Asia occidentale e nord Africa. Il castagno vive in Europa da epoche antichissime, sono stati ritrovati reperti fossili dell’era Cenozoica. Il Castagno si pensa sia stato introdotto in Europa dall’Asia occidentale (Iran). Tradizionalmente si ritiene che il nome della pianta tragga origine da Kastanis, una città del Ponto, dove veniva intensamente coltivato. Il castagno presenta un tronco massiccio e duro, la corteccia negli alberi giovani è liscia e grigiastra, per diventare successivamente bruna e screpolata. La chioma espansa raggiunge dimensioni notevoli. Le foglie sono grandi, lisce, di forma oblunga e lanceolata. I fiori giallicci, profumati sono dei due sessi nella stessa pianta: maschili raggruppati in amenti rigidi, eretti, lunghi circa 10 cm, alla cui base si trovano i fiori femminili, riuniti a gruppi di 2-4, che si trasformano nel frutto (riccio).

Il pompelmo

La spremuta di pompelmo.
Rinfrescante o intossicante?
(da “bollettino informazione dei farmaci n. 3 2006, bimestrale dell’ AIFA – Ministero della Salute)
 www.agenziafarmaco.it

Il pompelmo è in grado di aumentare in maniera significativa la biodisponibilità di diversi medicinali, attraverso un meccanismo di inibizione dell’attività di alcuni enzimi che a livello epatico sono responsabili della trasformazione dei farmaci.

Stitichezza o Stipsi

Norme generaliLa stitichezza o stipsi è un disturbo caratterizzato da una scarsa emissione di massa fecale, associata da difficoltà all’evacuazione. Si parla di stitichezza quando tra una evacuazione e l’altra passano due o tre giorni. Si considera attività intestinale normale quando l’evacuazione è giornaliera. Si definisce stitichezza primitiva, quando essa non è dovuta a specifiche cause, ma è la conseguenza di una alimentazione sbagliata (scarso apporto di fibre e di acqua associata a sedentarietà). La stitichezza secondaria si manifesta a seguito di malattie intestinali, interventi chirurgici, disturbi ginecologici, neurologici (depressione, anoressia), abuso di lassativi . La stitichezza può essere causa di molte malattie: emorroidi, ragadi anali, diverticoli.
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Alimenti consigliati:Alimenti integrali: pane, pasta, biscotti, farina. Minestroni con verdure e legumi. Verdure crude (insalate miste con carote, cetrioli e pomodori) e cotte (spinaci, zucchine, carciofi, verza). Frutta fresca e di stagione ben matura (prugne, susine, kiwi, mele, pere, albicocche, etc). Yogurt bianco.Alimenti da evitare:Alimenti raffinati, riso brillato. Cioccolato, cacao, tè. 

Consigli di carattere generale.Alimentazione ricca di fibre per aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi. Le bucce dei cereali e della frutta, non essendo digeribili, aumentano il volume del contenuto intestinale. Integrare, se necessario, l’alimentazione con fibre (crusca). Bere molta acqua o liquidi (oltre 1,5 litri al giorno) non gassati. Condire con olio extra vergine d’oliva. Costante attività fisica (passeggiare senza interruzione per almeno 30 minuti al dì). 

Raccomandazioni dietetiche per diminuire l’eliminazioni degli acidi urici

norme generaliPer una dieta a basso contenuto in purine (composti organici contenenti azoto) è necessario eliminare gli alimenti che ne contengono un elevato valore. 

Alimenti che contengono un elevato contenuto in purine:Brodi di carne, estratti di carne, aringhe, cervello, crostacei, sardine, sgombri, cozze, caviale e uova di pesci, frattaglie o animelle, sardine, oca. E’ bene evitare completamente tali alimenti dal proprio regime dietetico.Alimenti a moderato contenuto in purine:Carni di manzo, vitello, agnello, maiale, prosciutto sgrassato, bresaola e insaccati, pollame, pesce fresco e surgelato, crostacei, legumi (piselli, fagioli, lenticchie ecc..), funghi, spinaci, cavolfiori. Ti tali alimenti vanno consumati in quantità limitata.Alimenti poveri in purine:Latte, yogurt, latticini e formaggi, verdure e ortaggi (escludendo quelli sopra in elenco), pasta, frutta, riso, pane, semolino, tutti i prodotti per forno (biscotti..) preparati senza utilizzare farina integrale, acque minerali naturali e gassate, vino, birra, té, caffé, olio. burro. Alimenti da consumare liberamente. 

Consigli di carattere generale.Si consiglia una dieta moderatamente ricca di grassi e fruttosio (diminuiscono l’eliminazioni degli ac. urici) e povera di proteine ed amidi (ne aumentano l’eliminazione)

Dieta per il diabete mellito

alimenti consentitiacque minerali, caffè e tè dolcificati, gelatine animali, insalate, verdure cotte o crude, condimenti vari (succo di limone, aceto, aglio, sedano, basilico, origano, sotto aceti, salsa verde)
alimenti vietatizucchero e alimenti che lo contengono (dolci, gelati, caramelle, frutta candita e sciroppata…). Frutta secca, oleosa (noci, nocciole, castagne, arachidi) e zuccherina (uva, fichi,cachi, banane). Bevande gassate e zuccherate (cola, aranciata, limonata…), vini dolci e liquorosi (moscato, porto, vinsanto…), superalcolici. Formaggi grassi e stagionati (mascarpone, pecorino…). Insaccati (salsiccia, mortadella, prosciutto grasso, salumi).
possibili variazioniLe patate e i legumi possono essere assunti eliminando il pane. Il pane, la pasta e il riso possono essere scambiati tra loro. Non aggiungere grassi agli alimenti e sostituire lo zucchero con dolcificanti sintetici.

Dieta ipolipidica di 1400 Kcal giornaliere

Quantità giornaliera di alimentiMenù giornaliero suggerito
– latte…………………….ml 275
– pane……………………g     80
– pasta o riso…………..g   110
– carne o pollame……..g   130
– pesce………………….g   140
– verdura…………………g   400
– frutta……………………g   400
– olio di mais………….. g    20
1° colazione:
 
latte ml 250, pane g 20pranzo: 
pasta o riso g 80
carne o pollame g 130
verdura cotta g 200 o insalata g 50 condita con olio di mais g 10
frutta fresca g 200
pane g 40cena:
pastina, semolini o riso in brodo sgrassato o vegetale g 30
pesce g 140
verdura cotta g 200 o insalata g 50 condita con olio di mais g 10
frutta fresca g 200
pane g 20
Istruzioni per la formazione del menù
la modalità di cottura degli alimenti saranno presentate nel ricettario. Parte del latte magro (due cucchiai) è usata come condimento di altri alimenti; il rimanente latte ( ml 250) è consumato alla 1° colazione, edulcorato con saccarina con l’eventuale aggiunta di caffè. Parte di questo latte può essere sostituito con Yoghurt magro. quando esiste una intolleranza al latte, sono concessi in sostituzione una banana o 200 g di frutta fresca, oppure 200 g di spremuta di arancia. Una parte della quota giornaliera di pane g 40 può essere sostituita da g 30 di grissini senza grassi o da g 150 di patate. la razione di carne o di pesce può essere sostituita rispettivamente da bresaola o prosciutto crudo sgrassato g 50 e da formaggio g 50 oppure da un uovo in frittata o sodo o alla coque, questo tipo di sostituzione è concesso fino a due volte alla settimana. Vietati: vino, birra, alcolici, zucchero, caramelle, biscotti, gelati, dolciumi.

Dieta per il trattamento dell’ipercolesterolemia

Presupposti fondamentali:Il contenuto calorico della dieta deve essere corrispondente al fabbisogno effettivo giornaliero. Il contenuto dei grassi animali deve essere drasticamente ridotto o annullato, i grassi vegetali  possono essere assunti con moderazione preferendo i grassi monoinsaturi (olio extra vergine di oliva). Occorre eliminare lo zucchero e il colesterolo negli alimenti che li contengono.Per ulteriori informazioni leggere “colesterolo e trigliceridi”


Alimenti concessi:
– latte frescomagro o scremato. 
– uova vanno tolte dalla dieta o limitate a 1-2 la settimana,  comprese quelle in uso in alcuni piatti. 
– carni devono essere scelte tra le parti più magre del manzo, vitello, agnello, coniglio, pollame e accuratamente private del grasso visibile.
– pesce di mare fresco o surgelato di ogni tipo, con esclusioni di quello sotto sale o conservato sott’olio.
– salumi e insaccati: bresaola e prosciutto accuratamente privato del grasso.
– formaggi e latticini: ricotta di vacca, mozzarella, robiola, certosino.
– pane, riso, pasta e altri cereali, ammessa la sostituzione del pane con fette biscottate o grissini senza grasso.
– verdure, ortaggi, legumi: concesse tutte le verdure a foglia verde e gli ortaggi. Le patate e legumi (fagioli, piselli, lenticchie) sono utilizzabili in sostituzione delle carni.
– frutta fresca di stagione. Vietata la frutta secca e quella a maggior contenuto zuccherino ( uva, banane, fichi, cachi)i.
– grassi di condimento: vietati quelli di origine animale, si raccomanda l’olio di oliva. L’olio di mais e girasole possono essere utilizzati con certa moderazione.
– zucchero, dolciumi, gelati vanno drasticamente limitati.
– bevande alcoliche e zuccherine: vietati tutti i liquori, whisky, cognac, grappa, vino, birra e le bevande gassate zuccherine.
– varie: concessi gli aromi (aglio, prezzemolo, cipolla, basilico, origano, pepe, aceto e spezie varie), caffè, tè vietate le olive;.

Alimenti vietati:
– panna, burro, formaggi grassi e stagionati.
– carni grasse, semigrasse, cervello, fegato, rognone, insaccati, lardo, strutto, e tutti i grassi di origine animale.
– pesci grassi (anguilla, sgombri, sardine), crostacei e molluschi.