INFLAZIONE IN FARMACIA

Con l’avvento dell’euro la vita di milioni di italiani è cambiata…spesso in peggio, il potere d’acquisto degli stipendi non è stato in linea con l’inflazione. Si parla sempre del prezzo delle zucchine….ma i farmaci? Con il seguente articolo si vuole esaminare come l’entrata della moneta unica europea abbia inciso sui prezzi di quei farmaci che possono essere acquistati in farmacia senza la presentazione della ricetta medica.

FRATE SCIROPPO

Nel mondo della pubblicità, tra le fascinazioni e le diffidenze dei consumatori associati e dipendenti, si punta sulla scelta del testimonial. La dimensione multinazionale della produzione e della distribuzione finisce di fatto per omologare i prodotti: ciò che li caratterizza e li rende appetibili rispetto ad altri dalle medesime caratteristiche è la veste pubblicitaria.

Così accade che le merci, surrogati del mondo che il misogino guarda dalla finestra, vengano presentate come gli ippogrifi di quest’era post-moderna. Lungo viaggi metafisici o virtuali,che dovrebbero far dimenticare l’esperienza traumatica del quotidiano, vengono sussurrate le caratteristiche tecniche del prodotto, dettagli non determinanti in una pletora di offerte analoghe.

L’operazione dell’acquisto, indotta e omologante, viene fatta percepire come scelta autonoma e qualificante.

CREDITI FORAMATIVI IN CAMBIO DI SOLDI

lettera aperta agli Ordini Professionali dei Farmacisti

Con questa lettera voglio informare i lettori di come si è svolto un corso d’aggiornamento a cui ho partecipato di recente. Il corso è stato organizzato da un’azienda farmaceutica in collaborazione con una Facoltà di Farmacia. Lo scopo dei corsi è di tenere aggiornati i farmacisti, invogliandoli alla partecipazione con il rilascio di certificati d’apprendimento che danno diritto ad un certo numero di crediti formativi. I crediti formativi hanno un ben preciso valore legale.

FARMACI GENERICI

osa è un farmaco generico.

Il farmaco generico è un farmaco non più coperto da brevetto, che al posto del nome commerciale ha il nome del principio attivo seguito dal nome dell’azienda farmaceutica che lo produce. I farmaci generici hanno le stesse indicazioni terapeutiche, posologia e forse la stessa efficacia e sicurezza del farmaco di “marca”.

Piccolo glossario tecnico…tanto per essere più chiari.

· Principio attivo: è la sostanza attiva presente in ogni farmaco, cioè il prodotto che induce l’effetto farmacologico. Il nome del principio attivo fa spesso riferimento alle sue caratteristiche chimiche, e gli è attribuito al momento della scoperta.

· Nome commerciale: è il nome di fantasia che è attribuito al farmaco dalla ditta che lo produce. Spesso il nome commerciale allude o all’attività farmacologia o alle caratteristiche chimico fisiche. Prodotti aventi lo stesso principio attivo possono avere diversi nomi commerciali, es. l’ac. Acetil salicilico (principio attivo) ha diversi nomi commerciali: aspirina, cardioaspirina, bufferin, aspirinetta…).

LE FARMACIE COMUNALI NOTE SULLE PRIVATIZZAZIONI

perché vendere un patrimonio che produce elevatissimi utili ed offre un servizio estremamente professionale, con  capacità e sensibilità sociale? l’ansia di vendere le farmacie,da parte delle amministrazioni, è giustificata solo dal fatto che con il progressivo azzeramento dei trasferimenti statali  si stanno creando forti debiti di cassa

L’articolo 10 della legge n.62 del 1991, mediante la tecnica delle modificazioni del primo comma dell’art.9 della precedente legge 475 del 1968 ha introdotto quattro forme di gestione delle farmacie comunali di cui sono titolari i comuni:

–          In economia.

–          Azienda speciale.

–          Consorzi tra Comuni.

–          Società di capitali tra il Comune e i farmacisti che prestano servizio presso le farmacie di titolarità comunale.

Stitichezza o Stipsi

Norme generaliLa stitichezza o stipsi è un disturbo caratterizzato da una scarsa emissione di massa fecale, associata da difficoltà all’evacuazione. Si parla di stitichezza quando tra una evacuazione e l’altra passano due o tre giorni. Si considera attività intestinale normale quando l’evacuazione è giornaliera. Si definisce stitichezza primitiva, quando essa non è dovuta a specifiche cause, ma è la conseguenza di una alimentazione sbagliata (scarso apporto di fibre e di acqua associata a sedentarietà). La stitichezza secondaria si manifesta a seguito di malattie intestinali, interventi chirurgici, disturbi ginecologici, neurologici (depressione, anoressia), abuso di lassativi . La stitichezza può essere causa di molte malattie: emorroidi, ragadi anali, diverticoli.
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Alimenti consigliati:Alimenti integrali: pane, pasta, biscotti, farina. Minestroni con verdure e legumi. Verdure crude (insalate miste con carote, cetrioli e pomodori) e cotte (spinaci, zucchine, carciofi, verza). Frutta fresca e di stagione ben matura (prugne, susine, kiwi, mele, pere, albicocche, etc). Yogurt bianco.Alimenti da evitare:Alimenti raffinati, riso brillato. Cioccolato, cacao, tè. 

Consigli di carattere generale.Alimentazione ricca di fibre per aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi. Le bucce dei cereali e della frutta, non essendo digeribili, aumentano il volume del contenuto intestinale. Integrare, se necessario, l’alimentazione con fibre (crusca). Bere molta acqua o liquidi (oltre 1,5 litri al giorno) non gassati. Condire con olio extra vergine d’oliva. Costante attività fisica (passeggiare senza interruzione per almeno 30 minuti al dì). 

Raccomandazioni dietetiche per diminuire l’eliminazioni degli acidi urici

norme generaliPer una dieta a basso contenuto in purine (composti organici contenenti azoto) è necessario eliminare gli alimenti che ne contengono un elevato valore. 

Alimenti che contengono un elevato contenuto in purine:Brodi di carne, estratti di carne, aringhe, cervello, crostacei, sardine, sgombri, cozze, caviale e uova di pesci, frattaglie o animelle, sardine, oca. E’ bene evitare completamente tali alimenti dal proprio regime dietetico.Alimenti a moderato contenuto in purine:Carni di manzo, vitello, agnello, maiale, prosciutto sgrassato, bresaola e insaccati, pollame, pesce fresco e surgelato, crostacei, legumi (piselli, fagioli, lenticchie ecc..), funghi, spinaci, cavolfiori. Ti tali alimenti vanno consumati in quantità limitata.Alimenti poveri in purine:Latte, yogurt, latticini e formaggi, verdure e ortaggi (escludendo quelli sopra in elenco), pasta, frutta, riso, pane, semolino, tutti i prodotti per forno (biscotti..) preparati senza utilizzare farina integrale, acque minerali naturali e gassate, vino, birra, té, caffé, olio. burro. Alimenti da consumare liberamente. 

Consigli di carattere generale.Si consiglia una dieta moderatamente ricca di grassi e fruttosio (diminuiscono l’eliminazioni degli ac. urici) e povera di proteine ed amidi (ne aumentano l’eliminazione)

Dieta per il diabete mellito

alimenti consentitiacque minerali, caffè e tè dolcificati, gelatine animali, insalate, verdure cotte o crude, condimenti vari (succo di limone, aceto, aglio, sedano, basilico, origano, sotto aceti, salsa verde)
alimenti vietatizucchero e alimenti che lo contengono (dolci, gelati, caramelle, frutta candita e sciroppata…). Frutta secca, oleosa (noci, nocciole, castagne, arachidi) e zuccherina (uva, fichi,cachi, banane). Bevande gassate e zuccherate (cola, aranciata, limonata…), vini dolci e liquorosi (moscato, porto, vinsanto…), superalcolici. Formaggi grassi e stagionati (mascarpone, pecorino…). Insaccati (salsiccia, mortadella, prosciutto grasso, salumi).
possibili variazioniLe patate e i legumi possono essere assunti eliminando il pane. Il pane, la pasta e il riso possono essere scambiati tra loro. Non aggiungere grassi agli alimenti e sostituire lo zucchero con dolcificanti sintetici.

Dieta ipolipidica di 1400 Kcal giornaliere

Quantità giornaliera di alimentiMenù giornaliero suggerito
– latte…………………….ml 275
– pane……………………g     80
– pasta o riso…………..g   110
– carne o pollame……..g   130
– pesce………………….g   140
– verdura…………………g   400
– frutta……………………g   400
– olio di mais………….. g    20
1° colazione:
 
latte ml 250, pane g 20pranzo: 
pasta o riso g 80
carne o pollame g 130
verdura cotta g 200 o insalata g 50 condita con olio di mais g 10
frutta fresca g 200
pane g 40cena:
pastina, semolini o riso in brodo sgrassato o vegetale g 30
pesce g 140
verdura cotta g 200 o insalata g 50 condita con olio di mais g 10
frutta fresca g 200
pane g 20
Istruzioni per la formazione del menù
la modalità di cottura degli alimenti saranno presentate nel ricettario. Parte del latte magro (due cucchiai) è usata come condimento di altri alimenti; il rimanente latte ( ml 250) è consumato alla 1° colazione, edulcorato con saccarina con l’eventuale aggiunta di caffè. Parte di questo latte può essere sostituito con Yoghurt magro. quando esiste una intolleranza al latte, sono concessi in sostituzione una banana o 200 g di frutta fresca, oppure 200 g di spremuta di arancia. Una parte della quota giornaliera di pane g 40 può essere sostituita da g 30 di grissini senza grassi o da g 150 di patate. la razione di carne o di pesce può essere sostituita rispettivamente da bresaola o prosciutto crudo sgrassato g 50 e da formaggio g 50 oppure da un uovo in frittata o sodo o alla coque, questo tipo di sostituzione è concesso fino a due volte alla settimana. Vietati: vino, birra, alcolici, zucchero, caramelle, biscotti, gelati, dolciumi.

Dieta per il trattamento dell’ipercolesterolemia

Presupposti fondamentali:Il contenuto calorico della dieta deve essere corrispondente al fabbisogno effettivo giornaliero. Il contenuto dei grassi animali deve essere drasticamente ridotto o annullato, i grassi vegetali  possono essere assunti con moderazione preferendo i grassi monoinsaturi (olio extra vergine di oliva). Occorre eliminare lo zucchero e il colesterolo negli alimenti che li contengono.Per ulteriori informazioni leggere “colesterolo e trigliceridi”


Alimenti concessi:
– latte frescomagro o scremato. 
– uova vanno tolte dalla dieta o limitate a 1-2 la settimana,  comprese quelle in uso in alcuni piatti. 
– carni devono essere scelte tra le parti più magre del manzo, vitello, agnello, coniglio, pollame e accuratamente private del grasso visibile.
– pesce di mare fresco o surgelato di ogni tipo, con esclusioni di quello sotto sale o conservato sott’olio.
– salumi e insaccati: bresaola e prosciutto accuratamente privato del grasso.
– formaggi e latticini: ricotta di vacca, mozzarella, robiola, certosino.
– pane, riso, pasta e altri cereali, ammessa la sostituzione del pane con fette biscottate o grissini senza grasso.
– verdure, ortaggi, legumi: concesse tutte le verdure a foglia verde e gli ortaggi. Le patate e legumi (fagioli, piselli, lenticchie) sono utilizzabili in sostituzione delle carni.
– frutta fresca di stagione. Vietata la frutta secca e quella a maggior contenuto zuccherino ( uva, banane, fichi, cachi)i.
– grassi di condimento: vietati quelli di origine animale, si raccomanda l’olio di oliva. L’olio di mais e girasole possono essere utilizzati con certa moderazione.
– zucchero, dolciumi, gelati vanno drasticamente limitati.
– bevande alcoliche e zuccherine: vietati tutti i liquori, whisky, cognac, grappa, vino, birra e le bevande gassate zuccherine.
– varie: concessi gli aromi (aglio, prezzemolo, cipolla, basilico, origano, pepe, aceto e spezie varie), caffè, tè vietate le olive;.

Alimenti vietati:
– panna, burro, formaggi grassi e stagionati.
– carni grasse, semigrasse, cervello, fegato, rognone, insaccati, lardo, strutto, e tutti i grassi di origine animale.
– pesci grassi (anguilla, sgombri, sardine), crostacei e molluschi.