APPARECCHI per AEROSOL

Aerosolterapia

Una delle principali vie di penetrazione dei farmaci nell’organismo è quella alveolare. I polmoni offrono una grande superficie per l’assorbimento dei gas o vapori (80-100 mq), possiedono inoltre un’alta vascolarizzazione. L’assorbimento dei farmaci dipende dalla loro concentrazione nell’aria inspirata, dalle dimensioni ottimali delle particelle nebulizzate MMAD (da 0,2 a 3 micron) e dalla ventilazione polmonare. Le sostanze inalate saltano il passaggio epatico, evitandone la possibile in attivazione a causa dei sistemi enzimatici.

OLIO DI MANDORLE

Il mandorlo, Amygdalus communis, è un albero di media statura (4-12 metri) a rami sparsi con foglie alterne, lucenti sulla pagina superiore e con margini seghettati. La pianta è originaria dell’Asia occidentale sino alla Persia e Turkestan, da dove si è diffuso a tutte le regioni del mediterraneo ad opera dei Greci a partire dal V e VI secolo. In Italia è coltivato su larga scala in Sicilia. La droga si estrae dai semi di due varietà: dulcis D.C. (mandorle dolci) ed amara D.C. (mandorle amare), esse sono morfologicamente uguali, ma si differenziano perché la varietà amara è più vicina alla varietà selvatica.

Theriaca

LA STORIA, LA PREPARAZIONE,  I MITI DEL PIÙ FAMOSO FARMACO DELL’ANTICHITÀ

La storia della teriaca parte da molto, molto lontano…

Su commissione dell’ultimo re di Pergamo, Attalo Philometore, un illustre farmacologo dell’epoca, Nicandro Colofone (sec.III-II a.C.), scrisse due libri: Theriaca e Alexipharmaca. Questi libri erano in realtà dei trattati molto complessi sui veleni allora conosciuti, sul modo di riconoscerli e di come neutralizzarne l’effetto. Nel libro “Theriaca” sono descritte 125 piante utili per combattere le conseguenze del morso dei serpenti velenosi. Nell’Alexipharmaca in 630 versi sono classificati numerose sostanze attive farmacologicamente, tra cui: conio, cicuta, aconito, giusquamio, oppio, tasso, funghi velenosi di origine vegetale; Meloe cichorei, Carabus biccidum, Hirudo venata di origine animale; litargirio, cerussa di origine minerale.

Direttiva n. 73 del 22/09/1992

Direttiva 92/73/CEE del Consiglio, del 22 settembre 1992, che amplia il campo d’applicazione delle direttive 65/65/CEE e 75/319/CEE concernenti il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative ai medicinali e che fissa disposizioni complementari per i medicinali omeopatici

Pubblicato su: Gazzetta ufficiale n. L 297 del 13/10/1992 pag. 0008 – 0011 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 23 pag. 0187 edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 23 pag. 0187

Fonte: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee – © CELEX

Genziana

Specie botanica: Gentiana luteaL.; Gentiana major; Gentiana vulgaris major.- Famiglia GentianaceeGenzianee.- Sinonimo Genziana Gialla.- Nomi stranieri: Gentianegentiane jaunegrande gentiane (francese). Enzian (tedesco). Yellow gentian (inglese).

Descrizione

La genziana è un’erba perenne; presenta un grosso rizoma ramoso, è alta sino a 1,8 m. Le foglie sono grandi, con picciolo grosso e corto, al suo interno sono presenti nervature molto marcate. I fiori gialli, sono raccolti in piccoli fascetti. Il rizoma e le radici sono di colore grigio brunastro all’esterno, giallastro all’interno. La radice presenta un diametro variabile tra 0,3 e 4 cm ed è raggrinzita longitudinalmente.

COLESTEROLO E TRIGLICERIDI

Il colesterolo, i trigliceridi insieme ai fosfolipidi sono i grassi contenuti nel nostro organismo. I fosfolipidi sono i principali componenti delle membrane cellulari e delle guaine dei nervi. I trigliceridi rappresentano la più grande riserva dei nostri lipidi e rappresentano quasi il 90% dei grassi ingeriti. Il colesterolo è componente essenziale delle membrane cellulari e della bile.

Origine dei grassi circolanti

La parte più importante dei grassi circolanti è prodotta dall’organismo stesso, mentre un’altra parte viene introdotta con la dieta. L’assorbimento dei lipidi alimentari avviene a livello dell’intestino tenue, per opera di alcuni sistemi enzimatici dopo un’emulsione con i sali biliari. La sintesi interna dei lipidi avviene principalmente nel fegato. I trigliceridi vengono prodotti a partire dai glucidi (zuccheri), mentre il colesterolo viene sintetizzato dall’acetil-Co.A.

Castagna marrona

Castanea sativa, Marrone, Castagna marrona, Castegna, Castagnar, Maronaro, Castangia.

Descrizione

Albero di grandi dimensioni, della famiglia delle cupulifere o fagacee, la sua altezza può raggiungere i 30 metri, longevo, si conoscono alberi con più di mille anni di età, il massimo splendore vegetativo è raggiunto intorno ai 50 anni. Il castagno cresce spontaneo nell’area mediterranea; le zone geografiche dove è più diffuso sono: Europa Meridionale, Asia occidentale e nord Africa. Il castagno vive in Europa da epoche antichissime, sono stati ritrovati reperti fossili dell’era Cenozoica. Il Castagno si pensa sia stato introdotto in Europa dall’Asia occidentale (Iran). Tradizionalmente si ritiene che il nome della pianta tragga origine da Kastanis, una città del Ponto, dove veniva intensamente coltivato. Il castagno presenta un tronco massiccio e duro, la corteccia negli alberi giovani è liscia e grigiastra, per diventare successivamente bruna e screpolata. La chioma espansa raggiunge dimensioni notevoli. Le foglie sono grandi, lisce, di forma oblunga e lanceolata. I fiori giallicci, profumati sono dei due sessi nella stessa pianta: maschili raggruppati in amenti rigidi, eretti, lunghi circa 10 cm, alla cui base si trovano i fiori femminili, riuniti a gruppi di 2-4, che si trasformano nel frutto (riccio).

Aloe Vera

L’aloe è una pianta perenne originaria dell’Africa del Sud e delle Antille. Questa pianta presenta una serie di foglie carnose, sature d’acqua, che gli permette di resistere a lunghi periodi di siccità. L’aloe è ormai diffusissima anche nel nostro paese, si adatta bene a vivere anche come una pianta da appartamento.

Principi attivi

I principi attivi sono estratti o dall’Essudato (concentrato del succo delle foglie) o dal Gel (che si ottiene dalla pianta in toto, dopo aver eliminato i tessuti più esterni). La quantità di principi attivi dipende in gran parte da com’è stata coltivata la pianta. Una pianta con almeno 5 anni d’età e cresciuta a sole pieno può contenere una quantità di “aloidina” dieci volte superiore ad una pianta cresciuta all’ombra. L’essudato può contenere derivati idrossiantraceni in quantità variabili tra il 40 e il 70%. La sostanza più attiva e conosciuta di questa famiglia di principi attivi è l’aloidina. L’aloidina allo stato puro è una polvere cristallina dal colore giallo-limone, con un leggero odore aromatico. Solubile in acqua calda, alcool ed acetone, si altera alla luce. Deve essere conservata in recipienti ermetici alla luce e all’aria. Nell’aloe sono presenti anche una modesta quantità di Resine (combinazioni di alcoli resinosi con avidi aromatici) e Essenze (particolari sostanze che danno alla pianta l’odore caratteristico).

ASSENZIO

La fatina verde sta tornado…il superalcolico più amato dai poeti e dagli artisti, a novant’anni dalla sua messa al bando, sta vivendo una nuova vita…la sua leggenda…la sua storia…i suoi effetti farmacologici.

La pianta base da cui si ricava l’assenzio è l’artemisia, di questa pianta si conoscono varie specie: Artemisia (amarella, canapaccia, assenzio selvatico, erba di S.Giovanni), Artemisia Cinese, Artemisia Absinthium (assenzio maggiore, assenzio romano, assenzio officinale).

Decreto Legislativo n. 185/95 del 17 marzo 1995

Attuazione della direttiva 92/73/CEE in materia di medicinali omeopatici 
Pubblicato sulla GU del 22-5-1995.



  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
    Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, e, in particolare, gli articoli 1, 2 e 25; 
    Vista la direttiva del Consiglio 92/73/CEE del 22 settembre 1992, che amplia il campo di applicazione delle direttive 65/65/CEE e 75/319/CEE concernenti il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative ai medicinali e che fissa disposizioni complementari per i medicinali omeopatici; 
    Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 marzo 1995; 
    Sulla proposta dei Ministri del bilancio e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea e della sanità, di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro;

Emana il seguente decreto legislativo:

Articolo 1. 
Campo d’applicazione.