consigli sui farmaci, fitoterapia, diete, legislazione,  
 diritto e lavoro, vecchi ricettari, farmacia, curiosità.

chi siamo

link

mail

consigli

farmacia

fitoterapia

diete

posta

ricettario

legislazione

diritto e lavoro

 

 

 
Hit parade dei farmaci

Aumento del fatturato e
qualità dei servizi

La liberalizzazione degli orari

La privatizzazione delle farmacie
comunali

la chiarezza

farmaci generici

crediti formativi

la pecondria

frate sciroppo

qualità totale

Galeno

Ippocrate

simpamina

pesi e misure

teriaca o triaca

inflazione in farmacia

taranta

nimesulide ed epatotossicità

prezzo latti al 31-11-2004

730 in farmacia

crediti ECM

siti internet

motori di ricerca

libri riviste cd

alcool etilico

alcool denaturato


LA LIBERALIZZAZIONE

DEGLI ORARI

E  
LO SVILUPPO DELL'IMPRESA

                                                                             

..tutto ciò non sarà che un primo passo verso una più ampia liberalizzazione del settore e ciò comporterà la possibilità di aprire una breccia verso nuove forme di libertà imprenditoriale, mettendo in discussione il sistema della pianta organica e quindi il superamento del numero chiuso degli esercizi farmaceutici.

 

La liberalizzazione degli orari d’apertura degli esercizi commerciali disposti dal decreto Bersani, ha creato in alcuni titolari di farmacia privata e in alcune aziende pubbliche, la convinzione che anche nel settore farmaceutico un ampliamento della libertà d’iniziativa avrebbe portato uno sviluppo dell’impresa legato all’ aumento della domanda.

Dal punto di vista legislativo la Corte Costituzionale, con sentenza del 14/4/1988 n.446, si è cosi espressa:”la ratio della legge e il principio che ne va ricavato sono quelli della continuità dell’assistenza farmaceutica prestata, in adeguato ambito territoriale, dal servizio nel suo insieme, e non già dalla singola farmacia. Resta quindi alla competenza legislativa regionale il compito di assicurare la realizzazione provvedendo nel rispetto delle norme costituzionali e degli altri principi fissati dallo Stato, la necessaria disciplina di dettaglio, ivi compresa, indubbiamente la razionale previsione di turni di apertura adeguatamente coordinati tra loro sia temporaneamente che territorialmente….non va dimenticato il necessario equilibrio tra continuità di servizio e l’art. 36 terzo comma, Cost.., che garantisce a tutti i lavoratori il diritto al riposo, nelle sue diverse forme, ponendo un obbligo di chiusura annuale per ferie e di riposo infrasettimanale…tenuto per fermo che lo svolgimento di una professione sanitaria, quale quella in esame, inerisse in primo luogo a un servizio di pubblica necessità le cui finalità non possono essere condizionate o snaturate con il richiamo all’aspetto privato e imprenditoriale dell’esercizio farmaceutico…”.

Tutto ciò fa pensare che alla fine, visto i mutati cambiamenti politici, non si possa arrivare a dare ragione a quei farmacisti che reclamano maggiore concorrenza nel settore. È anche vero che la dispensazione del farmaco ha indotto più volte il legislatore sia nazionale sia regionale, a disciplinare il servizio farmaceutico come un servizio di pubblica utilità, dove è difficile parlare di concetto di concorrenza. Vale la pena rammentare che alle farmacie è garantita attraverso la pianta organica un bacino d’utenza, i prezzi dei farmaci sono fissati dallo Stato, gli orari d’apertura sono regolamentati da leggi regionali.

Su temi, dell’estensione degli orari degli esercizi commerciali, il Sindacato si è espresso in maniera chiara criticando l’esasperata liberalizzazione la quale porterebbe, se impropriamente usata, a una totale deregolarizzazione. Il Sindacato ha sempre ritenuto che per sviluppare una reale concorrenza nella distribuzione si dovesse combinare due aspetti fondamentali, la politica dei prezzi e la qualità del servizio, relegando la riforma degli orari in un contesto più complessivo di politiche che puntino a rendere più fruibili i servizi sia pubblici sia privati, puntando ad una riorganizzazione complessiva di tutti i sistemi di orario. La disponibilità del Sindacato sui temi della flessibilità degli orari ha sempre corrisposto a una richiesta della tutela, per il personale,  dei diritti già esistenti, e l’adeguamento dei livelli occupazionali all’aumentato orario di apertura degli esercizi commerciali.

 Se in un prossimo futuro si potrà arrivare con ampi accordi tra farmacisti, sindacato ed autorità regionali ad una diversa regolarizzazione dell’orario d’apertura delle farmacie, si dovrà tenere in considerazione che tutto ciò non sarà che un primo passo verso una più ampia liberalizzazione del settore, e ciò comporterà la possibilità di aprire una breccia verso nuove forme di libertà imprenditoriale, mettendo in discussione il sistema della pianta organica e quindi il superamento del numero chiuso degli esercizi farmaceutici.

 

  aprile 2002

 

www.salvelocs.it