Categoria: Farmacia

Alcool Denaturato

L’alcool denaturato, è un alcool destinato alla vendita per essere utilizzato in esenzione d’accisa. L’alcool denaturato è reso inadatto per uso alimentare e farmaceutico industriale mediante l’aggiunta di sostanze denaturanti. I denaturanti sono sostanze che vengono aggiunte generalmente ai prodotti cosmetici contenenti alcool etilico per renderli di gusto sgradevole. Le principali Leggi che regolano la produzione e vendita dell’alcool denaturato sono: n. 524 del 26-09-1995 art. 27 comma 3, n. 524 del 9-7-1966 modificato con il Regolamento CE n.2205/2004 pubblicato sulla G.U. Europea 374/42 del 22-12-2004. Gli alcoli denaturati sono designati con denominazione INCI “ Alcohol Denat.” . L’Alcohol Denat. è alcool etilico denaturato con uno o più agenti denaturati conformemente alla legislazione nazionale in vigore in ciascuno Stato dell’Unione Europea.

Caratteristiche e composizione del denaturante generale dell’alcool etilico
(da Circolare n.19/D Agenzia delle Dogane, 9 maggio 2005)

Il regolamento, relativo all’Italia; n.3199/93 CE del 22/11/1992, modificato dal regolamento 2546/95 del 30/10/1995, e dal regolamento n. 2559/98 del 17/11/1998, prevede quanto segue: l’alcool etilico da sottoporre alla denaturazione deve possedere un tenore effettivo di alcool etilico non inferiore a 83% in volume ed un titolo misurato all’alcolometro CE, non inferiore a 90% in volume.

Il modello 730 in Farmacia

istruzioni

Il 730

Il 730, è un modello da compilare composto dal frontespizio, per l’indicazione dei dati anagrafici, e da alcuni riquadri. I lavoratori dipendenti, i soci di cooperative di produzione e lavoro, i soggetti che percepiscono l’indennità salariale, i sacerdoti della Chiesa cattolica, i soggetti impiegati in lavori socialmente utili, con l’utilizzo del 730 possono ottenere rimborsi direttamente con la retribuzione o con la pensione, in tempi rapidi.

Per poter detrarre i prodotti farmaceutici e sanitari, occorre completare il Quadro E (oneri e spese detraibili e oneri deducibili), nella Sezione I (oneri per i quali è riconosciuta la detrazione del 19%), Rigo E1 (spese sanitarie).

Legislazione dei farmaci omeopatici in Italia

Definizione di farmaco omeopatico
Farmacopea Ufficiale XI ed.

Le preparazioni omeopatiche sono ottenute da sostanze, prodotti o preparazioni chiamate “materiali di partenza”, in accordo con un procedimento di produzione omeopatico. Una preparazione omeopatica è generalmente indicata con il nome latino del materiale di partenza, seguito dall’indicazione del grado di diluizione.

INFLAZIONE IN FARMACIA

Con l’avvento dell’euro la vita di milioni di italiani è cambiata…spesso in peggio, il potere d’acquisto degli stipendi non è stato in linea con l’inflazione. Si parla sempre del prezzo delle zucchine….ma i farmaci? Con il seguente articolo si vuole esaminare come l’entrata della moneta unica europea abbia inciso sui prezzi di quei farmaci che possono essere acquistati in farmacia senza la presentazione della ricetta medica.

FRATE SCIROPPO

Nel mondo della pubblicità, tra le fascinazioni e le diffidenze dei consumatori associati e dipendenti, si punta sulla scelta del testimonial. La dimensione multinazionale della produzione e della distribuzione finisce di fatto per omologare i prodotti: ciò che li caratterizza e li rende appetibili rispetto ad altri dalle medesime caratteristiche è la veste pubblicitaria.

Così accade che le merci, surrogati del mondo che il misogino guarda dalla finestra, vengano presentate come gli ippogrifi di quest’era post-moderna. Lungo viaggi metafisici o virtuali,che dovrebbero far dimenticare l’esperienza traumatica del quotidiano, vengono sussurrate le caratteristiche tecniche del prodotto, dettagli non determinanti in una pletora di offerte analoghe.

L’operazione dell’acquisto, indotta e omologante, viene fatta percepire come scelta autonoma e qualificante.

CREDITI FORAMATIVI IN CAMBIO DI SOLDI

lettera aperta agli Ordini Professionali dei Farmacisti

Con questa lettera voglio informare i lettori di come si è svolto un corso d’aggiornamento a cui ho partecipato di recente. Il corso è stato organizzato da un’azienda farmaceutica in collaborazione con una Facoltà di Farmacia. Lo scopo dei corsi è di tenere aggiornati i farmacisti, invogliandoli alla partecipazione con il rilascio di certificati d’apprendimento che danno diritto ad un certo numero di crediti formativi. I crediti formativi hanno un ben preciso valore legale.

FARMACI GENERICI

osa è un farmaco generico.

Il farmaco generico è un farmaco non più coperto da brevetto, che al posto del nome commerciale ha il nome del principio attivo seguito dal nome dell’azienda farmaceutica che lo produce. I farmaci generici hanno le stesse indicazioni terapeutiche, posologia e forse la stessa efficacia e sicurezza del farmaco di “marca”.

Piccolo glossario tecnico…tanto per essere più chiari.

· Principio attivo: è la sostanza attiva presente in ogni farmaco, cioè il prodotto che induce l’effetto farmacologico. Il nome del principio attivo fa spesso riferimento alle sue caratteristiche chimiche, e gli è attribuito al momento della scoperta.

· Nome commerciale: è il nome di fantasia che è attribuito al farmaco dalla ditta che lo produce. Spesso il nome commerciale allude o all’attività farmacologia o alle caratteristiche chimico fisiche. Prodotti aventi lo stesso principio attivo possono avere diversi nomi commerciali, es. l’ac. Acetil salicilico (principio attivo) ha diversi nomi commerciali: aspirina, cardioaspirina, bufferin, aspirinetta…).

LE FARMACIE COMUNALI NOTE SULLE PRIVATIZZAZIONI

perché vendere un patrimonio che produce elevatissimi utili ed offre un servizio estremamente professionale, con  capacità e sensibilità sociale? l’ansia di vendere le farmacie,da parte delle amministrazioni, è giustificata solo dal fatto che con il progressivo azzeramento dei trasferimenti statali  si stanno creando forti debiti di cassa

L’articolo 10 della legge n.62 del 1991, mediante la tecnica delle modificazioni del primo comma dell’art.9 della precedente legge 475 del 1968 ha introdotto quattro forme di gestione delle farmacie comunali di cui sono titolari i comuni:

–          In economia.

–          Azienda speciale.

–          Consorzi tra Comuni.

–          Società di capitali tra il Comune e i farmacisti che prestano servizio presso le farmacie di titolarità comunale.

SIMPAMINA O AMFETAMINA

La simpamina era il nome commerciale di un prodotto farmaceutico prodotto dalla ditta Recordati, venduta in farmacia sino al 1972. Il nome chimico di questa sostanza farmaceutica è: β-fenilisopropolamina, meglio conosciuta come amfetamina.

Le amfetamine sono potenti stimolanti del sistema nervoso centrale (s.n.c). Gli effetti sul s.n.c. sono dovuti ad un aumento della liberazione di alcuni mediatori chimici chiamati catecolamine. L’uso di questa sostanza può portare alla dipendenza fisica. La sottrazione brusca di questa sostanza è caratterizzata dall’insorgenza di letargia, sonnolenza e depressione, non sono da escludersi tentativi di suicidio. Le azioni dirette che questa sostanza produce sul s.n.c. sono: euforia con aumentato senso di benessere, aumento dell’acuità mentale, nervosismo , insonnia, anoressia e dimagrimento. Le amfetamine per le sue attività farmacologiche sono state prescritte agli aviatori durante la seconda guerra mondiale e ad astronauti.